Le copertine dei dischi ci propongono ogni sorta di immagini ed arte grafica. Tra gli effetti più particolari spesso presenti ci sono illusioni ottiche immagini che ingannano la vista. Vediamo allora una serie di queste copertine. Naturalmente sono gradite segnalazioni.
Traffic – The Low Spark Of High Heeled Boys (1971)
Disco che visualizza una sorta di cubo visibile in 2 prospettive.
The Strokes – Angles (2011)
Gioco di colonne che salgono e scendono allo stesso tempo.
Santana – Santana (1969)
Tra il leone selvaggio in bianco e nero si possono vedere diversi volti.
Pink Floyd – The Division Bell (1994)/ Tree of Half Life (1997)
Sono diverse le copertine dei Pink Floyd degne di nota. Qui vediamo 2 esempi. Teste metalliche come unico volto o 2 profili. L’albero della vita che mostra una testa. Sopra Ummagumma e le diverse stanze.
Animal Collective – Merriweather Post Pavilion (2009)
Semi verdi che simulano cilindri in movimento.
Tool – 10.000 Days (2006)
Si può vedere un volto o due con una bella arte grafica. Con gli occhialini adatti puoi vederla anche in 3D.
Soulwax – Any Minute Now (2004)/ Nite Versions (2005)
Viste così non dicono niente, solo una serie di puntini. Bisogna allontanarsi un pò per vedere i titoli.
Def Leppard – Retro Active (1993)
Si può vedere un teschio o più da vicino una donna che si guarda allo specchio.
Spiritualized - Let It Come Down (2001)
Volto di bambina con effetto concavo e convesso. Si apprezza di più con la copertina in mano.