Quello che si vede nel video sopra è la conseguenza di quanto annunciato nei giorni scorsi da The Pirate Bay e cioè il lancio nello spazio di droni con mini server che fanno così da hosting mobili cambiando e modificando posizione continuamente e sfuggendo così al problema della censura.
Tra scherzo e realtà le immagini realizzate da Electronic Countermeasures mostrano il primo volo per l’intercambio di files in droni volanti controllati via GPS. L’idea è partita da Liam Young, si tratta di una specie di Napster aereo con questi droni che formano uno sciame e trasmettono con una propria rete Wi-Fi, una rete privata che poi si disperde per sfuggire a qualsiasi a rilevazioni, per poi ritrovarsi da un altra parte.
Mentre lo sciame di droni si trova in un determinato spazio gli utenti potranno caricare files foto e dati. Si crea una specie di catena televisiva privata, una infrastruttura mobile che permette di interagire e condividere. I droni funzionano a batteria.
Tra i diversi problemi di questo sistema c’è il prezzo, per costruire un drone sono richiesti infatti 1.500 euro e per questo si cercano finanziatori e sponsor che sostengano il progetto.
Sembra assurdo e forse è solo una suggestiva provocazione. Certo sarebbe un sistema molto utile in particolare in quei paesi dove non c’è libertà di espressione con forte censura a internet.
Da: TorrentFreak